mercoledì 9 settembre 2015

Caos Medicina 2015: voci di ricorsi e di procedure violate



Puntuali come un orologio svizzero, appena terminate le regolari procedure di concorso a numero chiuso per accedere alla facoltà di Medicina, si sono sparse le solite voci di ricorsi e di procedure violate. Sembra che anche quest'anno non si possa proprio parlare di serenità nelle aule di Medicina. Le irregolarità che sono state segnalate, esplose tra l'altro da un gruppo nato sul web, sono catalizzate intorno al gruppo "Liberi di studiare".
Gli aspiranti medici hanno dovuto misurarsi, anche quest'anno, con il tanto temuto test di ammissione che ogni anno miete migliaia di vittime. Nella sola Torino, infatti, per 489 posti si son presentati più di 4000 studenti. Tra le tante voci di irregolarità, che si rincorrono per tutta Italia, ci segnalano di plichi aperti e schede compilate. La procedura di anonimato voluta dal Ministero, infatti, favorisce diversi trucchi ed imbrogli: come raccontato da Giacomo Cagnoli a ilgiornale.it, membro della commissione del test in Umbria, ci va poco a compilare il test a nome di un altro e l'inghippo è presto fatto. Dopo l'accredito con documento, infatti, il candidato viene accompagnato ad un posto, da lì in poi non dovrà mai più mostrare il documento alla commissione: basterà, terminato il test, che il complice abbia compilato la scheda anagrafica a nome del vero candidato e, applicati i due codici a barre, l'inghippo è presto fatto.

Pare che anche all'Università di Torino, casa nostra quindi, copiare non fosse esattamente impossibile e che anzi vi siano stati casi di persone aiutate dai telefonini o che si scambiavano suggerimenti, complici le aule troppo piccole. Una candidata a Medicina 2015 ci riferisce: "Le aule erano troppo piccole, fin troppa facilità nel copiare e comunicare, addirittura telefonini accesi, in quanto alcune concorrenti dicono di aver palesemente visto persone agli ultimi banchi con gli smartphone." Insomma, sembra che anche quest'anno qualcosa non abbia funzionato. Neanche questa volta si dormiranno sonni tranquilli, nell'attesa che parta qualche possibile ricorso (già annunciato sui gruppi Facebook). Quello che tutti gli studenti si augurano per il futuro è che test di questo tipo, da cui dipende la realizzazione futura di tanti aspiranti medici, possano svolgersi nella più completa serenità e trasparenza. Perché scherzare con lo studio di migliaia di ragazzi non è per nulla divertente.