mercoledì 7 ottobre 2015

Lingue e lettere: che disastro!


Le lezioni per i corsi di laurea di lingue e lettere sono iniziate da poco più di una settimana e già sono sorti i primi problemi organizzativi che ormai da tempo contraddistinguono UniTo. Come abbiamo già segnalato, la gestione del post-Palazzo Nuovo è stata più che caotica, con spostamenti random non segnalati esattamente bene, ma andiamo a vedere nello specifico i problemi di lingue e di lettere. 
La mattina del 28 settembre 2015 gli studenti iscritti al corso di lingue si sono recati per la prima volta al Campus Luigi Einaudi ed entrando nell’aula E1 si sono accorti nel giro di poco tempo che i posti erano terminati, essendo gli studenti più del doppio rispetto alla capienza dell'aula stessa. Nulla di nuovo dunque, gente in piedi, sulle scale o addirittura fuori dalla porta per cercare di seguire la lezione. Mica male come primo giorno. 
Non contenta però di questa lieta accoglienza riservata il primo giorno agli studenti, l’Università ha deciso di non smentirsi, spostando il mattino seguente le lezioni all’interno del cinema Greenwich, uno dei tanti siti individuati come rimpiazzo a Palazzo Nuovo, visto il ritardo nel completamento dei lavori. 
Ci racconta Marta, una studentessa di Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa: "La disorganizzazione riguarda anche il lettorato di giapponese che viene spostato continuamente da un giorno all’altro, senza che si riesca a capire quando avrà realmente inizio. Per non parlare poi dell’accavallarsi dei corsi; è il caso del cinese e dello spagnolo che sono programmati nello stesso giorno alla stessa ora. Come è possibile che su sette giorni, tutti i corsi di lingue debbano essere concentrati in tre giornate, creando inevitabilmente una sovrapposizione? Per mettere la ciliegina sulla torta, questa settimana le lezioni sono state magicamente trasferite alla Cavallerizza, senza alcun preavviso sul sito del dipartimento."
Ma la facoltà di lingue non è l’unica ad aver riscontrato dei problemi di accavallamento dei corsi. Ciò infatti riguarda anche Lettere, in cui il corso di latino è sovrapposto con quello di geografia, e non essendo dotato ancora nessuno studente della capacità di sdoppiarsi, si è costretti a scegliere tra uno dei due, risultando automaticamente “non frequentante” in quello che si decide di non seguire.
Disorganizzazione, confusione, incomprensioni e superficialità non fanno altro che aggiungersi ai problemi che già sono presenti in questa università. UniTo è proprio come il lupo che perde il pelo, ma non il vizio: nuovo anno, stessi problemi. Quando finirà tutto questo?