martedì 10 novembre 2015

Campus Sanpaolo al centro del Masterplan delle polemiche


Campus Sanpaolo: una struttura nuova e avveniristica inaugurata recentemente proprio nell'omonimo quartiere di Torino, l'inaugurazione è stata accompagnata da numerose polemiche, proviamo a far luce sulla questione. 

In questo periodo si è sentito tanto parlare del Masterplan delle Residenze Universitarie, che dovrebbe aumentare la disponibilità di posti letto per gli studenti universitari nella Città di Torino. Se n'è parlato soprattutto in occasione dell'inaugurazione del tanto atteso Campus Sanpaolo, sito in via Caraglio 97, che non è stata esente da contestazioni portate avanti dagli Studenti Indipendenti e dal comitato di quartiere San Paolo.

La struttura, una volta entrata a pieno regime, ospiterà 537 posti letto riservati a studenti, docenti e ricercatori universitari. I posti letto sono suddivisi a loro volta fra camere singole e doppie con cucine in comune ed alloggi singoli o doppi con cucine riservate. Tutti gli appartamenti sono dotati di wi-fi e servizi igienici privati, gli studenti residenti a Campus Sanpaolo avranno inoltre accesso alle aule studio, alla copisteria e alla palestra a loro dedicati.

Le tariffe, forse il nodo più importante da sciogliere, sono le seguenti: 

- Appartamento camera e cucina: 500€
- Appartamento due camere e cucina: 470€
- Stanza singola: 440€
- Stanza doppia: 340€ 
le tariffe indicate sono a persona

Le polemiche nascono, infatti, proprio sui prezzi: "Anche in questo caso il Campus Sanpaolo fa scuola offrendo un letto in una stanza condivisa senza cucina a 340€, per quella cifra nel nostro quartiere si affitta un monolocale." denunciano i comitati di quartiere.
Quando si parla di "housing sociale", forse, sarebbe necessario prestare maggior attenzione alle cifre perché, a tutti gli effetti, in queste tariffe di sociale v'è ben poco.


I comitati di quartiere, fra le altre cose, denunciano la mancanza di offerte al quartiere della nuova struttura, in quanto tutte le strutture costruite al suo interno sono ad uso esclusivo dei residenti al Campus. Una beffa, tra l'altro, anche per gli studenti torinesi residenti in zona, che da anni lamentano la necessità di una biblioteca pubblica nel quartiere, e che non avranno alcun beneficio dalla nuova struttura. Fra le altre criticità messe in evidenza vi è anche la distanza non indifferente dai poli universitari, tale da rendere necessario l'utilizzo della macchina.

Come primo pezzo del Masterplan si sarebbe sicuramente potuto fare meglio e di più per gli studenti torinesi. 

Redazione