lunedì 16 novembre 2015

Cronostoria di Palazzo Nuovo


Quel che è accaduto e tutt’ora accade a Palazzo Nuovo per molti studenti non è ancora ben chiaro, facciamo quindi un veloce tuffo nel passato:

Aprile 2015, Palazzo Nuovo, una delle principali sedi dell'Università degli Studi di Torino , nonché culla delle facoltà umanistiche, CHIUDE.
In seguito ad sopralluogo degli ispettori dell’Asl To1, inviati dal pm Raffaele Guariniello che già in passato si occupò dell’irta faccenda, soprattutto in seguito alla morte di tre persone causata proprio dalle fibre d’amianto, la nota sede universitaria è stata segnalata come pericolosa, e di conseguenza chiusa.
Amianto deteriorato, sbriciolato: nel linoleum delle scale, negli impianti di riscaldamento e raffreddamento dell’aria degli uffici e nelle stesse aule dove ogni giorno centinaia di studenti seguono lezioni e sostengono esami.
La notizia, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata dopo le scorse vacanze pasquali, posticipando così il normale svolgimento delle lezioni. Da Aprile a Settembre gli studenti delle facoltà umanistiche sono stati dislocati di aula in aula, di teatri in cinema, rendendo la vita dei pendolari un vero e proprio inferno, dati anche gli orari sottoposti a continui cambiamenti.

Il 21 Settembre, dopo una parziale bonifica, gli studenti han potuto accedere alle loro aule, non tutti però.
All’inizio dell’anno accademico le aule rese disponibili si potevano contare a malapena sulle dita di una mano, rendendo così impossibile tornare alla tanto e agognata normalità.

Il 12 Ottobre sono state aperte una decina di aule situate nel primo piano dell’edificio, rendendo meno difficoltoso il continuo via vai di aula in aula, di edificio in edificio.
Per quanto riguarda la riapertura dei piani 2, 3,4, e 5 ancora nessuna notizia.


Quella che stiamo vivendo adesso purtroppo non si può chiamare ‘normalità’, come non è normale ritrovarsi sfrattati per mesi per la noncuranza di chi invece dovrebbe prendersi cura dei propri iscritti.

Claudia Balmamori