martedì 24 novembre 2015

Isee e seconda rata - problem solving


"Siamo diventati ricchi e non lo sapevamo." È lo slogan che ha accompagnato il nuovo modello Isee fin dai primi giorni del semestre. Ma si sa davvero cosa ci sia di nuovo? 

L’Indicatore della Situazione Economia Equivalente cela calcoli non indifferenti. 

Insomma, ci complica la vita e scarta dal suo bacino d’utenza una fetta consistente di richiedenti agevolazioni economiche. Il suo calcolo è indispensabile per il pagamento delle tasse universitarie, la richiesta di borse di studio ed altre agevolazioni fiscali! 
L’Isee Università, tanto contestato, prevede che lo studente sia a carico dei genitori anche se ha la residenza diversa da quella del nucleo familiare. Tiene conto quindi “dei componenti del nucleo, dei genitori dello studente e dei loro relativi redditi e patrimoni”. 

La certificazione del reddito deriva dall’incrocio dei dati presenti negli archivi Inps e dell’Agenzia delle Entrate. I primi ad essere esclusi da questo modello sono gli universitari che: 
- al momento della domanda di prima iscrizione al corso di laurea, hanno la residenza da almeno due anni al di fuori dell'unità abitativa della famiglia di origine e in un alloggio che non appartiene a nessun membro della sua famiglia 
- hanno un’adeguata capacità di reddito, definita con il decreto ministeriale di cui all’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68. 

Ma come calcolarlo praticamente? No, la calcolatrice non basta. Neanche quella scientifica. Neanche quella programmabile, supervietata durante le tanto temute verifiche di matematica del liceo. 

E' necessario rivolgersi ad un CAF, cioè ad un Centro di Assistenza Fiscale, che rilascerà un modulo compilato con il calcolo del tuo Isee, ovvero l'IseeU. Le scadenze per presentare la dichiarazione Isee Università e, di conseguenza, l'autocertificazione per chiedere la riduzione del contributo studentesco sono diverse per ogni Ateneo. Per il nostro Ateneo, il calendario, è il seguente:

- finestra ordinaria dal 14 ottobre 2015 al 15 gennaio 2016;
- finestra straordinaria (con pagamento di 100€ di indennità) dal 1 febbraio 2016 al marzo 2016.

Ora il vostro domandone sarà: come presento l'autocertificazione?

Eccoci in vostro soccorso!


Dopo aver cliccato su "Autocertificazione riduzione tasse" e dopo aver compilato con i dati richiesti (gli stessi dell'IseeU) avrai terminato e dovrai aspettare che UniTo prelevi i tuoi dati dalla banca dati dell'Inps.

E' importante, però, che tu li autorizzi a farli: viceversa ti applicheranno in automatico la fascia più alta.


Dopo aver verificato di aver risposto alla richiesta di autorizzazione, avrai terminato. 

Per sicurezza, controlla di aver ricevuto sulla tua mail istituzionale (nome.cognome@edu.unito.it) una mail di avvenuta ricezione della compilazione dell'autocertificazione.

Troverai, poi, sotto la voce "Tasse" una voce per poter stampare il MAV e provvedere al pagamento della seconda rata. A seconda della fascia Isee beneficerai di riduzioni particolari, come nel caso della mensa.

Un'ultima cosa, non è obbligatorio presentare l'autocertificazione, ma è consigliabile, visto che senza sarete automaticamente inseriti nella fascia più alta di contribuzione (2000€ e più) e non beneficerete di riduzioni. Aspetta, ultimissima cosa: se hai provato e riprovato, ma non ci sei riuscito contatta il RisolviproblemiIn bocca al lupo!

Chiara Listo