martedì 26 gennaio 2016

L'utilità delle borse di studio tassate


Ecco cosa sta accadendo all’Accademia Albertina. 

Eguaglianza solo formale all'Accademia Albertina di Torino: gli studenti sono in rivolta da giorni contro le tasse che devono pagare i 296 ragazzi che hanno diritto alla borsa di studio Edisu, l'ente regionale per il diritto allo studio. E proprio in un paese in cui si cerca di far valere gli interessi delle minoranze e si tende verso un'uguaglianza sostanziale, le amministrazioni scolastiche rispondono così, facendo pagare rette che vanno dagli 800 ai 1000 euro a seconda dell'anno di frequentazione dell'Accademia, a studenti che hanno diritto a ricevere aiuti economici per la loro formazione.

Spiegano i portavoce: "296 studenti hanno diritto alla borsa di studio, ma solo 270 la riceveranno effettivamente, gli altri 26 non ne vedranno neanche l'ombra, pur risultando idonei. Per i primi è previsto il pagamento delle tasse, per i secondi una riduzione limitata." 
Le trattative con i piani alti dell'amministrazione proseguono, la raccolta firme anche. Gli studenti non si danno per vinti e continuano la loro battaglia. Il primo obiettivo è lo spostamento della scadenza della seconda rata che ora è il 31 gennaio, così che si possa continuare a discutere a riguardo, senza che debbano pagare una mora. 

Prossimo scontro? Oggi stesso, con il presidente Fiorenzo Alfieri, il direttore Salvatore Bitonti e il responsabile amministrativo Marco Trimarchi. Alfieri ha risposto alle critiche sottolineando la scarsa collaborazione statale: "Le tasse sono l'entrata principale per l'Accademia, non abbiamo altra fonte di reddito. Siamo al tempo stesso sia l’Accademia meno cara, sia una di quella che offre le strutture migliori.” 

Mentre gli studenti, dal canto loro, chiedono una modulazione delle rette, l’amministrazione risponde con una valutazione dei pro e dei contro e della possibilità dell’aumento del contributo massimo. Seguiremo gli sviluppi della vicenda.

Chiara Listo