giovedì 14 gennaio 2016

Studio matto e disperato, affollamento nelle biblioteche


Come ogni pomeriggio, verso le 15, Federica parte da casa per raggiungere la biblioteca e iniziare a studiare: gli esami sono alle porte, meglio non farsi trovare impreparati. Arriva in Civica ma non c’è posto per lei: tutto occupato. Non si scoraggia e prosegue verso il centro. Raggiunge i Murazzi, ma anche la Student Zone non ha una sedia e un angolo di tavolo da offrirle. La Biblioteca Nazionale? Stessa situazione. E la Tesoriera? Idem. Così, dopo aver girato mezza città è costretta ad arrendersi e tornare a casa, senza aver concluso nulla sui libri.
  • Sarà colpa dei buoni propositi per l’anno nuovo come “da gennaio studierò per davvero,” oppure il senso di colpa che si prova quando si sa di essere in difetto per non aver fatto nulla durante le vacanze a creare un sovraffollamento simile nelle biblioteche e nelle aree studio della nostra città? Quel che è sicuro è che in questo periodo viene alla luce la sproporzione tra il numero di studenti che preferiscono studiare fuori casa e il numero dei posti disponibili in città.
  • In questi giorni è capitato a molti studenti universitari (soprattutto, ma non dimentichiamoci dei liceali, specie dei maturandi) di vivere un pomeriggio come quello di Federica. La sessione invernale getta molti studenti nel panico da studio, che li porta a rintanarsi in enormi sale dall’arredamento essenziale: tavolate di gente con libri aperti davanti e la testa bassa a cercare di capirci qualcosa sul prossimo esame.
  • Perché vieni in biblioteca? “Perché qui si è circondati da gente con la testa china sui libri, tutti sono concentrati e in un silenzio quasi religioso. A casa invece ogni mosca che vola è causa di distrazione. E poi qui vengo raggiunto dai miei amici! È molto meno pesante studiare sapendo che c’è qualcuno che conosci che condivide le tue stesse ansie da esame o il tuo stesso status, oramai affermato, del “non so un cazzo.” – Risponde Andrea, una nuova matricola.
  • “Per studiare venire qua è determinante, Abbiamo sempre preparato tutti gli esami alla Student Zone, maturità compresa. Tra qualche anno saremo ancora qui, ma per iniziare la stesura della laurea” – è la versione di una coppia di abitudinari frequentatori dell’area studio che si affaccia sul Po, Giulia e Andrea.
  • Come rimediare al sovraffollamento e riuscire a prendere in tempo un posticino? Una soluzione poteva essere presentarsi presto la mattina, ancora prima dell’apertura di questi spazi. Peccato l’abbiano pensato in molti…
  • Attendere la fine della sessione infernale sembra l’unica, quando si ritornerà al mood “tanto c’è tempo per studiare, gli esami estivi sono ancora lontani” (sempre meno di quanto lo sono in realtà!)
  • Chiara Listo