martedì 19 gennaio 2016

Unito, dalla ristrutturazione a nuovi progetti


Sono stati numerosi e gravi i disagi causati dalla chiusura di Palazzo Nuovo e dei conseguenti lavori di bonifica: da un lato c’era la soddisfazione per i lavori per l’eliminazione delle parti nocive, dall’altro l’indignazione per i problemi causati dal continuo spostarsi da una sede all’altra senza ampi margini di preavviso. 

Dopo le vicende che hanno visto studenti di varie facoltà recarsi in strutture come cinema, teatri e istituti vari, comunque scomodi in confronto ad una normale aula di un edificio creato per contenere un ingente numero di studenti universitari, forse il problema sta per essere eliminato definitivamente. 

Finalmente in questo momento a Palazzo Nuovo l’atrio e le aule del primo piano sono accessibili quasi totalmente, mentre sono ancora in corso i lavori di bonifica per quanto riguarda i piani dal secondo al sesto. La biblioteca Tabacco, da cui si accede attraverso il cortile interno, è già accessibile da diversi mesi; parte dei libri finalizzati alla consultazione ed al prestito sono già disponibili, mentre per la fine di Gennaio dovrebbero essere disponibili anche i volumi delle biblioteche non ancora riaperte al pubblico, come quella di Filosofia, di Geografia e del Dams. Contemporaneamente, sono stati avviati e già ultimati diversi lavori per il recupero ed il riarredamento di diverse sedi ed aule dell’ Ateneo, come nel caso della sede di Management ed Economia, dove sono state realizzate diverse sale lauree.  

E’ invece ancora in fase di avvio il progetto per creare un nuovo polo Universitario a Grugliasco, dove sono già presenti le facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria. L’obiettivo è creare una sede in cui convergano le Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e della Facoltà di Farmacia. Il modello preso come riferimento è ovviamente quello del Campus, cercando di sfruttare anche la vastità del parco urbano, e di evitare l’isolamento.

Qualcosa sembra muoversi ad Unito, speriamo non sia solo una brezza di stagione.

Alessandro Massari