giovedì 10 marzo 2016

La tecnologia giapponese sbarca a Chimica


Non ha ricevuto le attenzioni mediatiche che, probabilmente, meritava, ma al Dipartimento di Chimica è arrivato dal Giappone un nuovo macchinario di risonanza magnetica nucleare all'avanguardia degli ultimi sviluppi tecnologici. L'ECZR600, prodotto dalla JEOL, è uno dei migliori strumenti per l'analisi di campioni solidi, Torino è uno dei cinque centri europei dove questo macchinario è sbarcato. 

Questo macchinario, innovativo e dall'alto valore economico, è stato presentato al Dipartimento di Chimica di UniTo dal Rettore Gianmaria Ajani, dal Direttore del Dipartimento, il prof. Marco Vincenti, insieme al prof. Roberto Gobetto e al prof. Michele Chierotti facenti parti del Gruppo di Ricerca Risonanze Magnetiche e dai rappresentanti dell'azienda giapponese.

ECZR600 resterà qui a Torino per almeno un anno, in comodato gratuito. I ricercatori e gli addetti ai lavori commentano in maniera entusiastica l'arrivo di un macchinario che, senza troppi giri di parole, permette finalmente di studiare particolarità di materiali in maniera avanzata e di spingere le frontiere della ricerca in questo settore ancora oltre.

Un altro piccolo passo per l'Università degli Studi di Torino.

Redazione