martedì 8 marzo 2016

Nuovo centro di Biotecnologia e Medicina Traslazionale


Fra le varie lamentele che sentiamo quotidianamente tra “I nostri politici hanno gli stipendi troppo alti” e “in Italia i giovani non trovano lavoro”, ce n'è una che sempre mi colpisce e cioè che “in Italia non si sostiene la Ricerca”. 
Beh, la Regione Piemonte ha posto finalmente le basi per risolvere il problema! 

Come tutti sappiamo, Torino è famosa per essere la Città della Salute, progetto avviato negli scorsi anni che permette al cittadino di rivolgersi alle migliori equipe mediche e chirurgiche sul suolo torinese, che ora avrà un tassello in più. Sto parlando del Centro di Biotecnologie e Medicina Traslazionale che verrà inaugurato a metà 2016 e che ospiterà fino a 24 gruppi di ricerca biomedica, biotecnologica, medicina ed anche oncologia. Questo permetterà l'inizio di una vera e propria guerra ad alcuni tipi di tumore piuttosto aggressivi come il tumore al cervello o quello del sangue. Translazionale significa “interazione di più competenze”, ed è proprio questa la caratteristica principale che permetterà al centro di funzionare: ci saranno biologi, medici, biotecnologi, oncologi, chimici, fisici, ecc. che metteranno le loro conoscenze a disposizione della ricerca e collaboreranno per fronteggiare emergenze sanitarie rilevanti. 

Inutile dire quanto la Regione punti su questo Centro e UniTo non poteva tirarsi indietro: anche l'Università degli Studi di Torino è promotrice del progetto “Parco della Salute” che, oltre ad essere il primo progetto comprendente l'unione di molte conoscenze per fronteggiare i problemi sanitari, rivoluziona di fatto anche il concetto di medicina odierno. Infatti, mentre prima vi era un approccio “from the bench to the bed” (dal “laboratorio” al letto del paziente), ora l'approccio cambierà in “from the bed to the bench” (dal letto al “laboratorio”), utilizzando di fatto la ricerca per rispondere ai problemi dei pazienti, trovando soluzioni personalizzate e mirate. 

Il Centro andrà a far parte di un triangolo tutto concentrato sulla ricerca di cui fanno già parte lo “Human Genetics Foundation” e il Centro Interdipartimentale di ricerca per la Biotecnologia Molecolare (MBC), oltre essere in stretto collegamento con l'Azienda Ospedaliera Universitaria. La sua realizzazione ha visto cooperare la Regione Piemonte che, grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, ha potuto stanziare ben 15 milioni di euro, e la Compagnia di San Paolo, che ha stanziato i rimanenti 5 milioni. Sono cifre da capogiro, ma hanno permesso la costruzione di 5000 mq di laboratori di ricerca di enti pubblici e privati, di servizi, di studi che daranno vita ad una Ricerca tutta nuova. 

Ragazzi, che sia un chiaro segnale di cambiamento? In ogni caso, è davvero un ottimo primo passo! 

Martina Fila Robattino