mercoledì 18 aprile 2018

Arriva il Tarm unico per tutte le facoltà



Novità importanti per l'Università di Torino: a partire dal prossimo anno accademico 2018/2019 le nuove matricole sosterranno un test di Accertamento dei requisiti minimi, che sarà comune per tutti i corsi di Laura senza numero programmato e non più differente a seconda della facoltà, come avveniva fino a prima. 

Una svolta significativa per UniTo, che negli ultimi anni ha evidenziato una netta disapprovazione generale per via dei metodi con il quale l’ateneo permetteva l'immatricolazione o meno dei nuovi studenti universitari.
Oggi al Campus Einaudi, in seguito ad un incontro con gli insegnanti, l'università di Torino ha intrapreso una direzione diversa, tale per cui tutti i futuri studenti dovranno sostenere un test di Accertamento dei requisiti minimi (TARM) comune, indipendentemente dal corso di Laurea da essi intrapreso, che si articolerà, più nello specifico, in sei sezioni e avrà un numero di 55 domande (20 di comprensione del testo, 10 di matematica, 10 di lingua italiana e 15 di cultura generale).

Il tempo prestabilito per svolgere il TARM sarà di due ore e al raggiungimento di 30/55 verrà autenticata l'immatricolazione dello studente.
Ma se questa sembrava essere una novità importante, ancor di più lo è quella che permetterà agli studenti degli istituti superiori di poter già sostenere il test in questione al IV anno, in seguito ad una collaborazione tra l'Ateneo di Torino e scuole superiori; il fine ultimo di questa iniziativa è quello di mettere gli studenti del liceo sin da subito in una condizione tale da poter decidere e capire quale percorso di studio potranno intraprendere in futuro. 

L'Ateneo inoltre  metterà a disposizione dei corsi online gratuiti, alla fine dei quali, dopo il superamento del test finale, rilascerà una certificazione che permetterà successivamente alle future matricole di sostenere il relativo esame ad un appello straordinario entro il periodo settembre/ottobre 2018, così da ottenere anticipatamente i primi CFU.

Qualcosa dunque sembrerebbe muoversi in linea di continuità con le iniziative degli ultimi tempi, volte a favorire un più facile accesso al mondo universitario e probabilmente studiate per far fronte al problema del basso tasso di laureati, che vede il nostro paese al penultimo posto in Europa. Dopo l’abolizione del test ingresso ad economia, ora è la volta del TARM unico per tutte le facoltà. Speriamo che questa sia la via più adeguata per rilanciare la nostra università.

Redazione