martedì 17 aprile 2018

Ricerca precaria al Rettorato



Questa mattina è avvenuta, davanti al Palazzo del Rettorato di via Po, una protesta dei ricercatori UniTo. Alcuni di loro indossavano t-shirt con uno slogan inequivocabile: "Ricercaprecaria".
Andiamo a scoprire perchè!

Tutto parte da giovedì scorso, quando i ricercatori hanno appreso la notizia della proposta di cancellare 20 concorsi per ricercatori di tipo B, anticamera della stabilizzazione di nuovi docenti.
La Cabina di regia, nuovo organo protagonista della proposta, si è giustificata ritenendo sufficienti i fondi straordinari stanziati dal Governo per il reclutamento di 55 ricercatori.

Questi ultimi, però, non hanno nascosto il loro malcontento, sottolineando dati preoccupanti per UniTo nel rapporto studenti-docenti: 34.5 nel 2016 contro una media nazionale di 30.5. Oggi, a fronte dell'aumento di studenti e della diminuzione di docenti, il rapporto è salito ulteriormente a 39.4 studenti per docente. 
Si critica dunque il carico di didattica troppo pesante che grava sulle spalle dei docenti e il sovraffollamento dei corsi, oltre che la sempre più difficoltosa ricerca di un relatore per la tesi.

I ricercatori credono che i vertici dell'Ateneo non vogliano rischiare di reclutare troppo, cercando di limitare il fenomeno proprio con questa nuova proposta di cancellazione di concorsi. Inoltre, sembrerebbe che le risorse tolte ai reclutamenti possano favorire un nuovo piano straordinario per concorsi per professori ordinari, annullando totalmente la possibilitá di reclutamento di forze fresche da parte dei singoli dipartimenti. Secondo i ricercatori, si tratterebbe di un unicum negativo tra gli atenei italiani.

Ruolo importante in questa situazione potrebbero giocarlo i presidenti di commissione, spesso schierati a difesa del precariato, invitati dai ricercatori a far sentire la loro voce in auto di molti colleghi precari.

Vedremo quali saranno gli sviluppi della vicenda, ma certamente la protesta contro il precariato non terminerà qui.

Redazione