lunedì 16 aprile 2018

Strisce blu. Punto della situazione



Dal 2 ottobre 2017 la città di Torino ha deciso di introdurre le strisce blu intorno al Campus Luigi Einaudi, sede delle facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Le tariffe per i parcheggi sono di 1 euro all'ora, con la possibilità di usufruire di un abbonamento giornaliero valido dalle 8.00 alle 19.30, al costo di 7€ , un settimanale a 19€, due pluri settimanali da 180 ore a 50€ uno e da 450 ore a 100€ l'altro e per i non i residenti nella zona un mensile a 70€, un trismetrale a 165€ e un annuale a 585€, una tassa aggiuntiva in sostanza . Questo provvedimento ha causato chiaramente la reazione degli studenti, soprattutto di quelli che abitano fuori città e sono costretti a prendere l'auto, vista la scarsa qualità dei collegamenti con i mezzi pubblici.  

A tal proposito, occorre ricordare, in particolare a coloro che invece vivono in città, che da Luglio il  prezzo del biglietto GTT per una singola corsa urbana sarà aumentato da 1,50€ a 1,70€. Insomma la mobilità degli studenti, tra strisce blu e aumento dei biglietti, sta venendo sempre più compromessa e non sembrano esserci soluzioni al momento. Lo scorso mese si è verificato uno scontro tra  universitari e professori, a causa del nuovo regolamento, introdotto il 27 Marzo dal CdA di Unito, che ha previsto un aumento dei parcheggi sotterranei del Campus a disposizione di docenti e personale, a discapito degli studenti. Con il vecchio regolamento, che assegnava oltre 700 permessi, 377 erano assegnati a docenti e tecnici, mentre 324 agli studenti. 

Con il nuovo regolamento sono stati creati due gruppi: il primo che comprende professori, assegnisti e tecnici amministrativi, che avranno tutti diritto al posto e il secondo formato invece da studenti e dipendenti di ditte esterne a cui sono stati assegnati solo 260 posti, con priorità per i dipendenti esterni. Ciò ha causato ovviamente non poche polemiche, ma alla fine la situazione è rimasta tale, con una mobilità per gli studenti che risulta totalmente martoriata. Sarebbe ora di iniziare a pensare a soluzioni concrete, che possano risolvere seriamente il problema dei parcheggi, non solo al Campus ma anche per quanto riguarda le altre facoltà, in modo da rendere Torino una città realmente adatta alla vita universitaria. Non ci resta che aspettare e sperare che qualcuno quanto prima si faccia carico di questo problema, che rischia di rappresentare una vera e propria piaga per gli studenti.

Redazione